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Civitacampomarano e i suoi murales: il Molise che resiste

Ci sono borghi italiani che lottano con tutte le loro forze per non scomparire. Riuscendoci. È proprio il caso di Civitacampomarano, che grazie ai suoi murales negli ultimi anni è diventato un vero e proprio caso in tema di slow tourism.

Di questo frammento della provincia di Campobasso, in Molise, parlano voci autorevoli come la guida Touring. Anche Airbnb ha deciso di scommettere su questo borgo, rilevando un B&B.

Tutto nasce dall’intuizione dell’artista di street art Alice Pasquini: far rinascere Civita grazie all’arte. Qualche anno più tardi, il tutto si tramuta in un vero e proprio festival di arte di strada. Il CVTà Street Fest raduna dal 2016 ogni anno tantissimi artisti, che tra colori e istallazioni artistiche fanno rivivere ora un muro, ora una porta di questo borgo semi abbandonato.

un murales colorato con ragazza
Un murales a Civitacampomarano | Foto di Travelsandotherstories.com

Visitare Civitacampomarano e i suoi murales: la mia esperienza di slow tourism

Quando ho scoperto per caso la sua storia, non ho avuto dubbi. La visita a Civitacampomarano sarebbe entrata di diritto nel mio itinerario molisano on the road. Sapevo che oltre i colori spumeggianti dei suoi muri c’era di più, ed è proprio così.

La storia di Civita merita di essere raccontata, condivisa e soprattutto calpestata. Per farlo al meglio, ho prenotato una visita guidata del borgo per scoprire tutti i suoi segreti. E’ quello che vi consiglio se avrete intenzione di visitare il famoso borgo dei murales in Molise. Contattate Barbara, il numero che appare sul sito di CVTà. Nata e cresciuta a Civitacampomarano, nessuno più di lei conosce questi luoghi. E’ stata proprio lei a condurci tra i suoi vicoli e l’arte che li avvolgono.

murales di ragazza che si chiude gli occhi
Un murales di Alice Pasquini | Foto di Travelsandotherstories.com

Perché parlo di slow tourism? Perchè a Civitacampomarano il tempo sembra essersi fermato. Ed in questo mood dovrete visitarla. Lentamente. Case abbandonate e abbracciate da rovi e polvere convivono “pittate” – come dice Barbara – con vernici e concept che certamente la catapultano in un’epoca che sembra non appartenergli.

Eppure Civitacampomarano esiste, e soprattutto resiste, come recita il murales più famoso di tutto il borgo.

I miei murales di Civita preferiti

Ecco alcune delle mie opere preferite, in modo che possiate divertirvi a ritrovarle. Tra i vari artisti che hanno colorato Civita in questi anni trovate Add Fuel, UNO, Alex Senna, Pablo Herrero, BIANCOSHOCK e Jan Vormann.

Non solo murales: cosa vedere a Civitacampomarano

Nel suggerirvi cosa vedere a Civitacampomarano non posso certamente fermarmi ai suoi murales, sarebbe riduttivo.

Che decidiate di visitare Civita con un tour guidato o meno, trovate il tempo di visitare il Castello Angioino. Situato nella parte alta del paese, è un pezzo di storia perfettamente conservato. Al momento la sua apertura al pubblico è possibile grazie al lavoro di alcuni volontari.

Come arrivare a Civitacampomarano

Sebbene sia collegata con alcuni mezzi pubblici, come per tutti i borghi molisani quello che vi consiglio è di arrivare in auto.

Da Campobasso, proseguendo per la SS647 sarete a Civitacampomarano in circa 50 minuti. Potrete parcheggiare lungo la strada principale del paese, per poi iniziare la vostra visita in Piazza Municipio poco distante.

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