Leggi anche

La sindrome di Parigi: cos'è e perché colpisce chi viaggia

Non hai mai sentito parlare della sindrome di Parigi? Io ho scoperto di soffrirne non appena ho letto di cosa si tratta. Durante i miei viaggi si amplifica, facendomi passare alcuni brutti momenti come successe in Marocco a Ouarzazate. Ma che cos’è quindi la sindrome di Parigi? Te lo spiego in questo post.

Che cos’è la sindrome di Parigi

Immaginate di aver sognato per una vita di ritrovarvi alla Porta del Paradiso di Bali per fare la famosa foto riflessa nell’acqua che la circonda. Poi arrivate lì..e scoprite che l’acqua non esiste.

Ecco, in una situazione del genere potreste avere dei malesseri che caratterizzano la sindrome di Parigi. Questa patologia colpisce appunto chi sperimenta un disagio che deriva dall’avere idealizzato un luogo a tal punto, che se poi nella realtà differisce dalle aspettative che si è creato, lo rende soggetto a malesseri psicofisici.

Sindrome di parigi cos'è e chi colpisce
Photo by boesijana on Unsplash

Ma quindi perchè..di Parigi?

La sindrome di Parigi deve il suo nome proprio alla capitale francese.

Infatti, quando si iniziò a studiarla, si notò come colpisse maggiormente i turisti giapponesi che si recavano dal Giappone fino ai piedi della Tour Eiffel con grandissime aspettative e che ne restavano poi delusi. Non perché non fosse bella e maestosa, ma semplicemente perché poi non fosse così tanto bella e maestosa come gliene avevano parlato.

Sindrome di parigi cos'è e chi colpisce
Photo by Gautier Salles on Unsplash

Parigi poi è sempre stata dipinta come la città dell’amore e del romanticismo, ma è anche veloce, caotica e molto distante culturalmente dal Giappone per lingua e costumi. Il senso di dispersione che possono provocare tutti questi piccoli choc nel viaggiatore sono riconducibili alla sindrome di Parigi.

Anche io ne ho sofferto

Ora che sapete di cosa si tratta, siete sicuri di non averne mai sofferto? Come dicevo prima, a me è capitato a Ouarzazate in Marocco. Da Marrakech ho percorso più di otto ore in bus in due giorni per raggiungerla. E’ la capitale marocchina del cinema. Una volta sul posto, non c’era un’anima viva.

Un paesaggio polveroso, una kasbah semi deserta e un alloggio magico prenotato per la notte che ha deluso tutte le mie altissime aspettative. Ho passato una giornataccia, ma per fortuna ho potuto dare un nome a ciò che provavo.

Sindrome di parigi cos'è e chi colpisce
La kasbah di Ouarzazate

Voi ne avete mai sofferto? Fatemelo sapere nei commenti!

Follow:
Share:

2 Comments

  1. 14 Luglio 2020 / 00:33

    Io ne ho sofferto proprio a Parigi la prima volta che andai. Soprattutto davanti la Tour Eiffel che di giorno non è tutto quest granchè, ma quando si illumina, la sera… è tutt'altra cosa. La sporcizia della città ma soprattutto nelle metro, non ha aiutato. Venendo da Londra, era stato uno shock.
    La seconda volta, sapevo cosa aspettarmi ma l'ho trovata migliorata e me ne sono innamorata perdutamente uscendo dai classici itinerari turistici, ma questa è un'altra storia.

    • Fabiana
      Autore
      22 Luglio 2020 / 21:59

      Esatto, è più comune di quanto si pensi! Anche io a Berlino sono dovuta tornare più di una volta, la seconda meglio della prima ma ancora..non sono convintissima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *