Il mio 2019 in viaggio

Il mio 2019 in viaggio

Il 2019 oramai ci sta salutando: Natale è alle porte ed in un soffio ci troveremo catapultati nel 2020, una nuova freschissima decade da vivere e riempire di avventure.

Per me la fine dell’anno significa principalmente mettere in fila tutto quello che è stato per capire cosa può andare meglio, cosa avrei dovuto fare in maniera diversa: tutte cose che possono rivelarsi utili per affrontare il nuovo anno con la voglia di migliorarsi e vivere a pieni polmoni.

Chi mi segue sulla mia pagina Facebook lo sa: da qualche anno oramai mi piace fare un piccolo post di saluto all’anno vecchio, una sorta di breve riassunto di quella che è stata la mia vita da viaggiatrice e per tirare le fila delle esperienze che più mi hanno fatto stare bene. Per questo, anche quest’anno ho deciso di ricapitolare il mio 2019 in viaggio in questo nuovo diario, che proprio nel 2019 ha preso vita, forma e struttura.

Il riassunto del mio 2019 in viaggio

Gennaio 2019 – Bologna

Chi ha tempo non aspetti tempo ed infatti il mio 2019 in viaggio è iniziato proprio il primo dell’anno: il 31 dicembre mossi dalla voglia di scrollarsi di dosso le responsabilità che derivano dal cenone di capodanno, siamo partiti per una breve fuga verso Bologna. Bologna incarna il grande classico del poi ci vado, tanto è vicina e poi non ci vai mai.

Complice un’offerta perfetta su Booking, in circa 3 ore eccoci qui: inutile dire che io e Marco ancora oggi parliamo di quanto sia stato bello quel Capodanno. Bologna – tra una tagliatella, una tigella ed un tortellino – ci ha sorpreso davvero in positivo, facendomi addirittura trascorrere il Capodanno in piazza, cosa che non facevo da un po’. Il celebre falò del Vecchione, antica tradizione bolognese, ci ha tenuto con il fiato sospeso in un’aria di magia: per chi non lo sapesse, è usanza costruire una gigante raffigurazione di un uomo – il vecchione, appunto – per poi dargli fuoco allo scoccare della mezzanotte.

Pura magia: Bologna è una meta perfetta per un weekend romantico o per una scappatella culinaria. Le due torri, la statua del Nettuno, Piazza Grande sono una cornice perfetta per un po’ di relax.

Gennaio 2019 – Verona

Io e Marco festeggiamo il compleanno a soli dieci giorni di distanza, lui a dicembre ed io a febbraio: non potevamo non festeggiare e per noi non c’è regalo più bello di scappare fuori porta appena possibile. Verona è la mia città del cuore, dove torno sempre volentieri e appena posso: mi sembra di conoscerla da sempre, riesco a ricordare i negozi e le loro posizioni, stare sotto l’Arena mi da un senso di tranquillità.

Insomma: stavolta ho scelto io. Ho caricato Marco in macchina e non gli ho dato neanche il tempo di poter ribattere, d’altra parte lui non c’era mai stato. Certo, con il senno di poi forse sarebbe stato più saggio scegliere un altro weekend: il freddo che abbiamo patito è stato tanto, tantissimo! Non abbiamo più sentito quel freddo, e anche a descriverlo sarebbe riduttivo.

E’ stato anche questo un weekend mangereccio, di scalinate salite a fatica per andare a vedere il tramonto a Castel San Pietro, ma soprattutto di molto love.

Marzo 2019 – New York

Beh che dire, carissimi amici. New York è stato sicuramente il viaggio dell’anno, chi mi segue su Instagram lo sa. Quello che forse non si sa è perchè come meta del nostro viaggio dell’anno abbiamo scelto la grande mela. La verità è che io volevo andare al caldo – Cuba, ce la faremo prima o poi – ma è anche vero che abbiamo scelto di partire per festeggiare Marco e l’ombra di un piccolo problema che finalmente a novembre 2018 ha deciso di lasciarci vivere la nostra vita in pace. Siccome festeggiava lui, ha avuto il diritto di scegliere la destinazione.

Non che mi sia dispiaciuto, anzi. New York la conosci anche se non ci hai mai messo piede. Certo, in maniera del tutto diversa: se capiti davanti a Wall Street ti aspetti che prima o poi un bus passi lì davanti per scaricare Di Caprio che inizia proprio lì il suo primo giorno di lavoro come in The Wolf of Wall Street. Camminare per Battery Park e acquistare il tuo biglietto per Ellis Island ti sembra quotidianità, così come passeggiare perdendosi nei pensieri a Central Park, che d’improvviso ti sembra la cosa più naturale di questo mondo.

Ho rischiato di perdere Marco prima in metropolitana e poi all’Ufficio Immigrazione al ritorno, ma fortunatamente è ancora qui con me.

Aprile 2019 – Lago di Braies e San Candido

Pasqua: un flagello forse pure peggio di Capodanno. Ottomila giorni di ferie che se solo le compagnie non sapessero che è proprio Pasqua, si potrebbe organizzare qualsiasi cosa. Ma siccome lo sanno – maledette – i prezzi alle stelle dei voli non ti permettono di fare quasi mai qualcosa di sensato. Io avevo in realtà un altro handicap: durante le vacanze di Pasqua ero unico riferimento umano per un cane tanto bello quanto socialmente impegnativo. Ginger non riesce a fare neanche una passeggiata sotto casa senza mangiarsi qualche altro ignaro cane, figurarsi muoversi con lei.

Eppure io a casa non ci volevo stare: ho chiamato Federica – che invece un cane intelligente ce l’ha – e le ho chiesto: “Andiamo al Lago di Braies con le bestie?“. E dopo qualche giorno eccoci lì: due ignare viaggiatrici incallite e circa 50kg di cani sul sedile posteriore verso il Trentino Alto Adige, per la prima volta di tutti.

Viaggiare con uno (due) cani si è rivelato meno impegnativo del previsto: il posto dove abbiamo soggiornato non solo permetteva loro l’accesso, ma affacciava anche su un prato molto spazioso, il che ha fatto sì che i cani non stessero in uno spazio troppo ristretto. Il Lago di Braies è proprio come potete immaginarlo: immerso nel verde, nella natura più vera. San Candido ci ha regalato poi passeggiate incredibili, nel silenzio dei boschi: pura magia.

Giugno 2019 – Budapest

Budapest: non ci sono parole per descriverla. Sarà stata l’ottima compagnia di Claudia – con lei non potrete mai annoiarvi, ha un curriculum di tutto rispetto: sopravvissuta ad un paio di attentati terroristici, ha fatto scoppiare le rivolte appena ha messo piede in Cile – le risate e i racconti tra una palinka e l’altra, ma ricordo quel weekend come il più bello dell’anno. Nonostante l’estate appena sbocciata, il caldo si è fatto sentire e ci ha permesso di girare in libertà.

Budapest è stata una sorpresa, un biglietto scontato preso sovrappensiero che però si è rivelato purificatore: leggere come l’aria abbiamo percorso e macinato kilometri su e giù per tre giorni, abbiamo affittato un tandem sull’Isola Margherita, mangiato gulash e fatto brunch in viette nascoste, piccoli tesori al riparo ancora dal turismo di massa.

Il tramonto ci ha sorpreso al Bastione dei Pescatori, abbiamo brindato alla vita dopo aver faticosamente raggiunto la Statua della Libertà – si, anche Budapest ha la sua – e per la prima volta, ancora sul suolo ungherese, ho avuto nostalgia ancora prima di lasciare una città. Questa sensazione l’ho provata solo una volta in tutta la mia vita, e per il posto che ancora oggi chiamo casa, Lisboa minha linda.

Agosto 2019 – Marocco

Di come io sia riuscita nell’impresa di convincere Marco a trascorrere le sue vacanze in Marocco con lo zaino in spalla ancora non me ne capacito. Fino ad ora, però, riteniamo che sia stato il viaggio che più ci ha dato soddisfazione.

Due settimane e più di 2000 km percorsi tra le città imperiali, utilizzando come mezzo di trasporto prevalentemente il treno. Dopo il primo approccio iniziale – reso più complicato dalla Festa del Sacrificio, tradizione musulmana – la vacanza è filata liscia come l’olio e, mi ripeto, ancora me ne stupisco. Abbiamo soggiornato in Riad dall’atmosfera magica, mangiato a lume di candela al caldo africano, che non si placa neanche al tramonto, ve lo garantisco.

Sei città visitate, incredibili tramonti vissuti da terrazze in luoghi che sembravano dimenticati da Dio: il Marocco dovrebbe essere nella bucket list di ogni viaggiatore. L’odore di spezie dei mercati, il tè caldo che chiunque vi accoglierà vi offrirà. Siamo stati nella mitica perla blu, Chefchaouen, e chi se la scorda. Un viaggio che di rilassante ha avuto ben poco, ma che ci ha regalato gioia per gli occhi e per il cuore.

Settembre 2019 – Nizza

“Sono due anni che non ci vediamo, ma quando ci vediamo davvero?”
“Ci sei venerdì?”
“Venerdì è perfetto”

La conversazione è stata più o meno questa: Juliette, mia carissima amica conosciuta in Australia era appena rientrata da Bali e si trovava a Nizza per concludere l’ultimo anno di Università. La fine dell’estate mi rende sempre un po’ malinconica, stavo cercando ancora disperatamente casa e l’idea di non riuscire a viaggiare per un po’ mi stava mandando in crisi. Complice quindi una tariffa scontata su Flixbus, da un giorno all’altro ho acquistato un ticket andata e ritorno per andare a trovarla.

E’ stato un weekend magico, di luoghi incredibili e nascosti come solo lei sa scovarne: passeggiate nella natura che si sono concluse con dei bagni in mare in acque cristalline, piccole cascate semi nascoste ci hanno aiutato a refrigerarci in quella che sembrava a tutti gli effetti ancora estate. Ho visto a Nizza il tramonto più bello che abbia mai potuto voler vedere, e non scherzo. Eze e il sentiero di Nietzche mi hanno ricordato che forse dovrei riprendere ad andare in palestra. Il pain au chocolat a pranzo e a cena ha reso il weekend ancora più perfetto. Vive la France!

Ottobre 2019 – Firenze

Quattro amiche e un paio di jeans si diceva, noi abbiamo sempre optato per tre amiche e una mangiata dove capita. Francesca si è trasferita a Firenze da un sacco di tempo, e noi non siamo mai riuscite ad incastrare per andare a trovarla, mannaggia. Questa volta invece ce l’abbiamo fatta: solito Flixbus e finalmente eccoci pronte per prendere qualche chilo in compagnia, come vi ho già parlato qui.

Era davvero da molto che non tornavo a Firenze, pertanto me la sono goduta con occhi totalmente nuovi: mi sono fermata a scrutare ogni pietra, ogni edificio cui passassi davanti. Ho indugiato al tramonto su Ponte Vecchio, e pure mi sono goduta quello a Piazzale Michelangiolo, quello si che l’ho visto per la prima volta. Abbiamo riso a crepapelle come non lo facevamo da un po’, e abbiamo capito che sì, stiamo diventando grandi ma che in fondo non è poi questa gran tragedia come ce l’aspettavamo al liceo.

Io e Chiara siamo tornate a casa felici, finalmente eravamo riuscite in una cosa che tutte e tre volevamo da un po’: trascorrere un po’ di tempo insieme davvero.

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LA BELLA VITA 🌍 In questi due giorni a Firenze abbiamo passeggiato – e mangiato – tanto, rievocando aneddoti che sembrano oramai appartenere a vite passate, ricordi che spuntano da vecchi cassetti che ogni tanto ci piace riaprire. Ci siamo trovate poi su una terrazza, a guardare Firenze dall’alto con persone che provenivano da ogni parte del mondo, e sono piombata indietro nel tempo quando ero io la straniera, quando litri di sangria scorrevano nelle vene al Bairro o si festaggiava tutti insieme il Diwali nella periferia ovest di Sydney. “Fabi, gli stranieri cercano qui la Bella Vita, quella considerazione a tratti sfuggevole del modo che gli Italiani hanno di intenderla e viverla. In un museo a cielo aperto, proprio qui in Italia.” Sono rimasta in silenzio ad osservare le loro facce estasiate: qualcuno percorre kilometri e kilometri di spazio aereo solo per arrivare qui, annusare un po’ di questa Bella Vita e tornare indietro. Chi mai sono io per voler abbandonare tutto questo? Firenze, mi hai convinto. Di casa ce n’è una sola e io voglio fare la Bella Vita. #firenze #toscana #visitfirenze #visittoscana @igersitalia @igers_firenze @igerstoscana #igersitalia #ig_italia #latergram #picoftheday #travel #travelling #tuscany #visittuscany #centroitalia #travelphotography #travelpics #littleprettyinspo #travelinspo #travelspots #finesettimana #weekend #domenica #travelblogging #siviaggiare #siviaggiare_italia #weareitaliantravellers #donnaavventura

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Novembre e dicembre sono stati mesi di rincorse: tra pratiche burocratiche per la casa e lavoro non c’è stato davvero spazio per altro. Il 2019 mi ha regalato un sacco di esperienze nuove, sapori e profumi che mai mi sarei immaginata, gliene sono davvero grata. Amo questa cosa: per quanto sia una grande programmatrice, tutto avviene in maniera naturale, praticamente nessuna di queste fughe è stata davvero organizzata.

Il 2020 so già che sarà altrettanto splendente: a febbraio si torna a casa, per la prima volta dopo quattro anni e già non posso spiegarvi quanto io sia emozionata. Lisbona, arrivo presto.