Il Lago Verde di Bardonecchia: idee per una giornata nella natura in Piemonte

Il Lago Verde di Bardonecchia: idee per una giornata nella natura in Piemonte

Lo faccio anche io: credo che per vedere cose nuove occorra necessariamente portarsi in aeroporto, salire su un aereo – pregare che non cada nel mentre – e atterrare in una nuova, sconosciuta meta.

Tutto giusto non fosse che per farlo servirebbero tempo, incastri spazio temporali e soprattutto un budget cospicuo ogni volta, anche se mi ritengo particolarmente brava nell’incredibile arte dei weekend low cost.

Oramai è passato quasi un anno, ma ricordo quella giornata di fine settembre: il sole batteva così forte per sprecarla passandola a casa e così cercammo qualcosa da vedere o da visitare nei dintorni. Ne uscì una delle giornate che ricordo con più gioia dello scorso anno: se volete saperne qualcosa in più, continuate a leggere per scoprire come arrivare e cosa aspettarsi da una gita al Lago Verde di Bardonecchia, in provincia di Torino.

Il Lago Verde di Bardonecchia: dove si trova, come arrivarci e informazioni utili

Bardonecchia: perchè visitarla

Bardonecchia rappresenta tutto quello che una persona desidera se è in cerca di relax, natura ed escursioni: il piccolo centro storico è rappresentato dalla passeggiatissima Via Medail, dove piccoli negozi di artigianato e di abbigliamento vi terranno compagnia tra un krapfen di Ugetti e l’altro. Per gli amanti dello sci invece sono presenti poco fuori dal centro gli impianti di risalita, con bar e cafè lungo le piste per una cioccolata calda a fine sciata.

In buona sostanza, è una delle mete più amate dai torinesi: la possibilità di essere raggiunta molto velocemente la rende ideale per una fuga fuoriporta di una sola giornata, da soli, in compagnia o con i bambini.

Visitare il Lago Verde di Bardonecchia
Il Lago Verde di Bardonecchia

Come arrivare al Lago Verde

In realtà io a Bardonecchia vado sempre in macchina, ma solamente per comodità: l’autostrada costa una decina di euro da Torino per tragitto e per arrivare ci vogliono circa 50 minuti. Per chi invece preferisse godersi una fuga a ritmo lento, c’è anche il treno: la linea Torino-Bardonecchia collega le due città ogni 30 minuti circa. Fuori dalla stazione, in inverno, le navette gratuite ad intervalli regolari vi porteranno direttamente sulle piste.

Il Lago Verde si trova poco fuori Bardonecchia, a circa nove kilometri per l’esattezza, nel territorio della Valle Stretta – o Vallée Etroite: siamo infatti ad un passo dal confine francese. Se non siete del posto e – come noi – vorrete impostare il GPS per raggiungere l’inizio del sentiero, dovrete impostare come vostra meta il Rifugio I Re Magi. Prima di raggiungerlo occorre fermarsi alla sbarra che serra la strada poco prima, parcheggiare lì la vostra auto e intraprendere la vostra camminata prima verso il rifugio e poi verso il sentiero vero e proprio.

Il sentiero per il Lago Verde

Sentiero per il Lago Verde, Bardonecchia
Sentiero per il Lago Verde, Bardonecchia

Lo dico subito da sfaticata – benché amante delle passeggiate in mezzo alla natura: il sentiero è facile. Se lo dico io, potete starne certi. E’ una passeggiata lenta, con un dislivello minimo, e per questo percorsa davvero da famiglie, anziani e moltissimi cani! Devo ammettere però che dopo questo camminare lento, quando eravamo certi di essere quasi arrivati alla meta..la meta non la trovavamo.

Mi spiego meglio: sebbene il sentiero sia ben segnalato con la classica segnaletica bianca e rossa, ovviamente non troverete mai una frecciona gigante con scritto “Lago Verde” e questo lo segnalo per tutte le cittadine come me, che impostano il navigatore anche quando vanno a prendere il pane sotto casa. Il nostro lampo di genio è stato quello di – ad un certo punto increduli di non riuscire a trovarlo e convinti di star girando intorno – di seguire una compagnia poco avanti a noi Il risultato è stato da una risata dietro l’altra, neanche loro erano molto convinti del loro percorso e li abbiamo seguiti arrampicandoci su delle piccole pareti, per poi scoprire che ovviamente non era il sentiero suggerito.

In buona sostanza: non avete paura di non trovarlo! Il sentiero esiste, è solo non totalmente segnalato – o per lo meno questa è la mia esperienza! – ma data l’affluenza delle persone che ogni giorno lo raggiungono, non avrete difficoltà a trovare la strada.

Il Lago Verde

Il Lago Verde di Bardonecchia
Veduta dalla riva del Lago Verde

Bene, ora che siete lì davanti immagino nei vostri occhi lo stupore che ha sorpreso anche me non appena ho vista l’esperienza che la natura mi aveva appena regalato. Il Lago Verde ovviamente non si chiama verde per caso, ma per un motivo: peccato che io pensavo fosse per il motivo sbagliato. Ero arrivata fino a lì convinta che il verde che gli donava fama era dato da acque melmose, tipiche delle zone lacustri. E invece il Lago Verde è un lago di montagna dalle acque purissime, cristalline e ovviamente gelide. Quindi: da dove prende il suo nome il Lago Verde?

Bene, forse a chi è più avvezzo alla natura e alla montagna può facilmente immaginarlo: le verdi sfumature che rendono il lago così famoso è dato dai licheni e dai muschi che ricoprono la vegetazione che vive nel lago, vale a dire tronchi e rami caduti nell’acqua chissà quanto tempo fa e che sono stati negli anni ricoperti con questa vegetazione, che dona all’acqua questo colore incredibile. All’epoca non potevo saperlo, ma questo aprile sono stata al Lago di Braies: il principio e il colore tipico del lago trentino è dovuto allo stesso fenomeno e il Lago Verde di Bardonecchia non ha proprio nulla che invidiargli.

L’acqua è ovviamente molto fredda anche d’estate e la balneazione non è consentita: potrete però tuffare i vostri piedi per qualche minuto, certo che si! Tutto intorno la natura la fa da padrona: alti pini lo circondano e lo proteggono, sembra davvero di stare in un altro modo.

Consigli utili per vivere la giornata al meglio

Esattamente come per il Lago di Braies che citavo poco più in su, il Lago Verde è davvero molto frequentato: se pensate di arrivare a mezzogiorno per scattare fotografie indimenticabili nella natura incontaminata, scordatevelo. Per fare una foto dall’angolatura giusta occorre mettersi in fila ed aspettare il proprio turno. Personalmente l’ho trovato leggermente fastidioso, ovviamente nei limiti. Da piemontese sono sempre molto contenta quando le realtà del territorio vengono apprezzate e quindi è andata bene così ma se invece voi preferite raccogliervi nei vostri pensieri in piena tranquillità, vi consiglierei di andarci sul presto in mattinata.

Per la mia esperienza, posso dirvi che per l’intera escursione vi basterà una giornata, anche mezza se andate di fretta. Noi siamo arrivati per le undici e mezza della mattina, e alle 3 e mezza eravamo di nuovo in macchina, dopo esserci fermati a mangiare a Campo Smith, dove sorgono alcuni impianti sciistici e ristoranti aperti anche di estate vicino al centro di Bardonecchia.

Ovviamente vi serviranno scarpe comode ed abbigliamento adatto: un’altra incredibile notizia, vero? Lo dico perchè la solita cittadina – sempre io – collega la montagna a farà freddissimo copriamoci, e quindi sono arrivata sul sentiero con una tuta di pile a fine settembre. Spoiler: in montagna fa solitamente più caldo, se poi cammini farà ancora più caldo. Che dire: non fate i cittadini come me e valutate secondo le previsioni del tempo del giorno.

Se volete passeggiare insieme ai vostri pelosi, state sicuri che il sentiero è totalmente adatto: unica accortezza se siete padroni di cani pigri come il mio, per raggiungere le rive del lago occorre percorrere un breve tratto in discesa, ho visto cani fermarsi e puntare i piedi e padroni rischiare di scivolare con il cane in braccio!