Le Jardin Secret: viaggio nella Marrakech nascosta

Le Jardin Secret: viaggio nella Marrakech nascosta

Grazie alle nuove tratte low cost – sia lodato Ryanair – il Marocco è diventato negli ultimi anni una meta sempre più frequentata, riuscendo meritatamente a conquistare il cuore di moltissimi viaggiatori. Volare in terra marocchina infatti non costa più di recarsi nel sud Italia nel periodo natalizio, con la differenza che potrete aggiungere un visto al vostro passaporto e iniziare ad annusare il primo avamposto del continente che sembra essere quello più difficile da scrollarsi di dosso una volta rientrati: l’Africa.

Marrakech è ovviamente la città che non può mancare nel vostro itinerario marocchino, che esso si protragga per settimane o per pochi giorni. La città è un melting pot di sapori, odori ed etnie che difficilmente vi lascerà indifferenti, con la conseguenza che morirete dalla voglia di scoprirne ogni angolo. Se però state cercando un’esperienza non usuale, qualcosa che non sempre viene citato dalle guide, questo articolo fa per voi. Continuate a leggere se volete scoprire un piccolo angolo segreto della Marrakech più nascosta: chiudete gli occhi, fate vostro l’odore di spezie e pane appena sfornato proveniente dal Souk e immergetevi nel giardino più suggestivo della Medina.

Storia del Jardin Secret

Anche se potrà stupirvi, la storia del Jardin Secret è strettamente legata all’Italia e proprio all’Italia il giardino deve il suo ritrovato splendore. Ma per iniziare: cos’è il Jardin Secret? Ovviamente un giardino direte voi – tutto giusto fino a qui. La verità è che fino a poco tempo fa era tutto tranne che un giardino, ma solo una piccola perla sommersa in attesa di rivedere la luce.

L’edificio, costruito nel sedicesimo secolo, ha vissuto nel tempo lotte intestine, rancori e addirittura avvelenamenti. Risale all’epoca del Sultano Saudita Moulay ‘Abd-Allah, e fu costruito in uno dei periodi di massima urbanizzazione della città. Dopo la caduta dell’impero Saudita, come molti altri edifici venne distrutto. Da quel momento – siamo nel diciassettesimo secolo – iniziò ad essere ricostruito e ceduto in maniera abbastanza ciclica per più di due secoli: dopo la morte dell’ultimo proprietario nel 1934, subentrato all’ennesimo esiliato Sultano una ventina di anni prima, venne diviso in più proprietà e lasciato lentamente in stato di semi abbandono.

Piante grasse dal Jardin Secret di Marrakech
Piante del Jardin Secret di Marrakech

La scoperta, il restauro e l’idea

Come scoprirete nel bel mezzo della visita, nella sala dedicata alla storia del Jardin Secret e che documenta con decine di fotografie tutta la fase di restauro, l’area fu portata a nuovo splendore dopo essere stata riscoperta per caso. Se questo non dovrebbe troppo sorprendere – tutte le cose belle accadono per caso – c’è invece di sorprendente che fautore della sua ritrovata bellezza è proprio un italiano. L’architetto friulano Lauro Milan, insieme alla sua squadra italo-marocchina composta da architetti ed ingegneri, è colui che prese per primo in mano quelle foto aeree, scattate con il solo scopo di aiutare alcuni lavori edili che si stavano svolgendo proprio nella zona di quello che sarebbe diventato il Jardin Secret. L’ammasso di ruderi che compariva in foto fortunatamente faceva ancora intravedere lo splendore che fu nell’epoca Saudita: nel 2008 iniziarono i lavori di restauro che, otto anni più tardi, siamo quindi nel 2018, donarono nuovamente alla città questo prezioso angolo di natura e cultura marocchina.

E’ solo da questo momento che quello che fino a qui ho chiamato impropriamente già con il nome di Jardin diventa un giardino per davvero: si decide di intervenire costruendo due diversi giardini. Il Giardino Esotico e il Giardino Islamico sono una miscellanea incredibile di colori e strutture: sono qui raccolte infatti più di 83 specie botaniche provenienti da tutte le parti del mondo. Passeggiare tra i piccoli percorsi vi permetterà di fare un salto prima negli Stati Uniti, poi in Francia passando dalla Cina. Vi renderete conto di quanto possa essere davvero magico questo posto quando mentre annusate dei fiori di arancio vi ricorderete di essere nel pieno centro della Medina, fatto piuttosto di piccoli vicoli tutt’altro che ariosi e profumati.

Devo comunque ammetterlo: ciò che io personalmente ho trovato più apprezzabile è stato il totale rispetto delle antiche strutture, e la volontà di non stravolgere la tradizione Saudita che aveva concepito e coccolato l’edificio prima delle sue sfortunate avventure. Se – come me – siete abituati più a guardare per terra che intorno, non potrete non accorgervi della magia. Sono quasi sicura che inciamperete in una delle bellissime fontane che troverete a terra: dietro a questi zampilli d’acqua c’è di più, ovvero la più antica e affascinante caratteristica dell’edificio. I giardini, infatti, sono entrambi costantemente tenuti irrigati da un complesso ed antico sistema di vasi comunicanti. Una grande vasca raccoglie l’acqua piovana per poi distribuirla da un’imponente rete sotterranea fatta di innesti e snodi, che alimenta anche proprio queste fontane: gli ingegneri che hanno lavorato all’opera non hanno voluto stravolgere questo sistema così antico e così perfetto, i pannelli esposti spiegano in maniera chiara e semplice tutto il funzionamento della rete idraulica sotterranea.

Visitare il Jardin Secret di Marrakech: perchè dovreste farlo e informazioni utili

Nel vostro itinerario a Marrakech, una tappa a le Jardin Secret non dovrebbe proprio mancare: pur essendo facilmente raggiungibile, essendo nel pieno centro della Medina, viene talvolta snobbato a favore del suo ben più famoso cugino, le Jardin Majorelle. Continuate a leggere se volete sapere perchè dovreste visitare il Jardin Secret, secondo la mia personale opinione.

Perchè vi donerà alcune ore di pace

Anche se dalla strada di accesso non si direbbe, una volta oltrepassato il portone di ingresso vi renderete presto conto di in che luogo siete capitati: l’odore di fiori appena sbocciati e piante esotiche vi regalerà subito una sensazione di pace e di relax, che vi assicuro a Marrakech vi servirà. L’odore dei motorini che corrono veloce nella Medina può essere veramente fastidioso: qui potrete rilassarvi bevendo un tè marocchino nel cafè oppure visitando la Torre, su cui potrete salire per avere una meravigliosa vista sulla Medina con aggiungendo un piccolo supplemento sul biglietto.

Perché capirete quanto lavoro c’è dietro ad un meraviglia del genere

Le cose belle meritano dedizione ed impegno: qui, il lavoro fatto per rimettere in piedi vecchi ruderi e macerie è tangibile. Vi renderete conto di quanto lavoro occorre per portare ad antico splendore una struttura come quella del Jardin Secret. Vi renderete conto, dalle vecchie foto appese alle pareti, della dedizione di tutti coloro che ci hanno lavorato: marocchini, italiani e americani mano per la mano con un obiettivo comune. Un’ingegnere donna marocchina racconta in alcune didascalie la fatica di essere tutti questi attributi all’inizio dell’impresa.

Informazioni utili

Le Jardin Secret è aperto tutti i giorni, gli orari di apertura possono però variare a seconda della stagione. L’accesso costa 60 dirhams – poco meno di 6 euro – e vi consiglio vivamente di visitarlo appena aperto: non solo troverete un clima più mite, ma molte meno persone: potrete così godervi questa perla senza l’invasione di turisti pronti a scattare mille foto in posa!