Leggi anche

Weekend nelle Langhe: Treiso e Barbaresco

Da anni ormai ogni scusa è buona per regalarmi un weekend con le amiche o con il fidanzato: non appena si hanno dei giorni off per me è cosa buona e giusta preparare la valigia e godersi un po’ di relax. Quella volta, però i motivi per festeggiare erano tanti: una laurea – e altre tre sarebbero arrivate di lì a poco – un compleanno e l’estate che iniziava. Cosa meglio quindi di un weekend nelle Langhe? Per noi piemontesi trascorrere un weekend nelle Langhe ogni tanto è sempre una buona idea: ecco quindi cosa possono proporvi Treiso e Barbaresco per la vostra due giorni di relax.

Treiso e Ca’ Tupin

Il nostro weekend è iniziato dirigendoci verso il Bed and Breakfast che ci avrebbe ospitato – l’ennesima ricerca a semi casaccio su Booking.com. Una volta arrivate a destinazione – ecco la meraviglia: Ca’ Tupin davanti a noi ed un incredibile stupore per la bellezza del luogo.

Ca’ Tupin è un delizioso rustico trasformato in B&B a conduzione familiare: Luca è un ex-architetto, che ha deciso di tornare nel paese di origine per dedicarsi a tempo pieno a questo antico casolare, che ha fatto restaurare con i gusti proprio di un architetto. Le camere sono rifinite nei minimi dettagli, la nostra in particolare aveva una vista incredibile sui vigneti delle Langhe.

Ca’ Tupin

Luca e sua mamma – albergatori davvero eccellenti – ci hanno accolto con leggerezza e cortesia, offrendosi anche di prepararci il pranzo data l’ora tarda in cui ci siamo presentate. La struttura è dotata anche di piscina e noi ne abbiamo subito approfittato passando il pomeriggio sotto il sole.

Treiso è un piccolo comune di langa – e conta meno di 1000 abitanti: nonostante questo si trova in posizione strategica per visitare le Langhe. A pochi kilometri si trova infatti Barbaresco e la Strada Romantica delle Langhe e del Roero, un percorso emozionale diviso in undici tappe che tocca alcuni dei borghi più belli del territorio. Noi non siamo riuscite a percorrerla per mancanza di tempo, ma voglio recuperare a breve.

Barbaresco e l’aperitivo sulla Torre

Questa si che è stata un’incredibile scoperta! Della bellezza del borgo di Barbaresco avevo già sentito parlare, ma tra il parlarne ed il camminarci..nulla potevo immaginare! Da piccola feticista di centri storici, anche questo non mi ha deluso: le case del centro storico sono basse e tenute in maniera maniacale, non è raro vedere intere facciate coperte di edera. Quello che mi colpì fu l’incredibile silenzio che avvolgeva Barbaresco in un caldo weekend di maggio: tutto trasmetteva un’insolita tranquillità, che poi è quello che noi cittadini cerchiamo quando fuggiamo dalla città.

Camminando camminando, al fondo della piazzetta principale iniziamo a scorgere una bellissima torre: è la torre medievale di Barbaresco. Tutto sembra surreale: quella che alla parvenza sembra un antico regalo della storia dietro ha..un ascensore vetrato – quindi si sale – e quindi saliamo!
Solo entrando in ascensore realizziamo quanta fortuna abbiamo avuto: in cima alla torre c’è la possibilità di fare aperitivo con un buon vino delle Langhe. Saliamo verso la sommità come ultime turiste: la torre avrebbe chiuso da lì poco.

Quello che ci si staglia davanti una volta in cima è impressionante: ai nostri piedi il Tanaro e le Langhe, il Roero e – se si strizzano gli occhi – il Monferrato. Siamo rimaste in estasi per un paio d’ore buone, fino al calare del sole. Abbiamo deciso poi di scendere a piedi: se seguite la nostra intuizione potrete visitare il Museo allestito dentro la torre denso di curiosità incredibili.

Aperitivo sulla torre di Barbaresco

La Cappella del Barolo e La Panca della Serenità

Il nostro secondo giorno nelle Langhe comincia con uno stop che nella vostra gita tra le colline piemontesi non può mai mancare – la degustazione di vini nelle cantine. Noi ne scegliamo una che ci ha consigliato Luca, e dopo aver degustato Barbera e passiti risaliamo in macchina e iniziamo a girovagare.

Decidiamo di dirigerci verso la Cappella del Barolo – uno dei tanti luoghi spettacolari che il territorio ci offre.

Anche conosciuta come la Cappella delle Brunate – dal nome del vigneto che la circonda -, la piccola chiesetta fu costruita nel 1914, in realtà con lo scopo di fornire riparo da temporali e piogge improvvise i lavoratori nelle vigne. Non venne mai consacrata, e nel 1999 ricevette nuova gloria grazie all’intervento degli artisti Sol LeWitt e David Tremlett, che la resero così come la conosciamo oggi: vivace e colorata. Dentro è spoglia, ma l’esperienza vale la visita! Il contrasto dei colori accesi – rosso, giallo prevalentemente – sfride e si completa con il verde delle vigne alle spalle.

La Cappella del Barolo

Decidiamo poi di dirigerci verso una delle tante panchine giganti che potrete trovare nelle Langhe: si trova a circa 4km dalla Cappella in Borgata Roggeri ed è chiamata la Panca della Serenità. Qui armatevi di buona pazienza e di amiche forzute: in effetti non c’è un rialzo e salirci può essere molto complicato. Per noi ha significato solamente grasse risate!

La Panca della Serenità
Follow:

11 Comments

  1. 24 Settembre 2019 / 09:38

    Zona stupenda. Abbiamo in programma un week end nelle Langhe a metà ottobre, e sicuramente visiteremo una delle cantine di produzione di questi vini che ci invidia tutto il mondo!

  2. 24 Settembre 2019 / 10:18

    Ne parlavo proprio ieri, che le Langhe sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità e io non ci sono mai stata, uno scandalo! Bellissima la Cappella del Barolo <3

  3. 24 Settembre 2019 / 10:43

    Oh che posti stupendi!! Ne ho sentito parlare moltissimo negli ultimi mesi. Non ci sono mai stata e mi piacerebbe tantissimo. Intanto mi segno il nome del B&B che dalle foto e dal tuo racconto mi sembra perfettamente in linea con quello che cerchiamo noi!

  4. 24 Settembre 2019 / 11:48

    Fantastico il tuo post! Stavo proprio cercando un itinerario per un week end nelle Langhe e il tuo è perfetto, anche il consiglio per la sistemazione nel bellissimo b&b di Luca.

  5. 24 Settembre 2019 / 14:33

    Non conosco per niente la zona delle Langhe, ma da tempo desidero trascorrerci un weekend 🙂 Mi piacerebbe molto vedere la cappella del Barolo (quanto è bella tutta così colorata!!!) e almeno vedere tre o quattro panchine giganti 🙂

    Comunque cara Fabiana sono proprio come te… appena ho un weekend libero, organizzo subito una gita o un soggiorno fuori porta con le amiche, o con la mia famiglia o con il mio fidanzato 🙂 che meraviglia che è viaggiare e scoprire queste bellezze.. italiane e non 🙂

  6. 26 Settembre 2019 / 07:16

    Le Langhe mi piacciono moltissimo è così pure il tour dei luoghi del vino. Poi se aggiungi il fatto che sono diventata una patita di Big Bench, questo è il week end che fa per me.

  7. 3 Ottobre 2019 / 00:35

    le langhe sono un luogo davvero tranquillo dove trascorrere un week end ma anche mangiare buon cibo

  8. 8 Ottobre 2019 / 10:21

    Non sai quanto questo articolo mi renda felice! Io sono nata e vivo tuttora tra Langhe e Roero, per cui è bello quando queste zone conquistano chi viene da fuori.
    Barbaresco poi trovo che sia stupenda e che vista dalla torre! Non conoscevo il B&B ma mi sembra bellissimo.

  9. 26 Ottobre 2019 / 20:47

    Bellissima questa zona! Mi spiace tantissimo non esserci ancora stata! Sarà periodo perché la cappella del Barolo me la trovo davanti continuamente tra foto e video, anche in TV 😁

  10. 11 Marzo 2020 / 15:55

    Sempre belle le Langhe; le ho così vicine eppure sembra strano ma non le ho ancora visitate come Dio comanda. Avevo in programma un bel tour tra i vari paesi, trascorrendo qualche piacevole domenica. Speriamo di non dover posticipare il programma troppo a lungo.

    • @fabianapalmieri93
      Autore
      12 Marzo 2020 / 14:23

      Tieni questa visita nel taschino..potrai sfoderarla quanto prima, ne sono sicura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *