Leggi anche

5 cose che avrei voluto sapere prima di partire per il mio viaggio zaino in spalla in Marocco

Sono rientrata a casa da pochissime ore, ancora stordita dai trasferimenti e dai tantissimi kilometri percorsi su e giù per il nostro tanto desiderato tour del Marocco. Inutile dire che si può fare sempre meglio, ma questo viaggio ha davvero smosso le nostre coscienze, tirando fuori il meglio di noi in tema di organizzazione e soprattutto di impegno alla risoluzione degli imprevisti senza farci rovinare la vacanza – imprevisti che fortunatamente sono stati irrisori e facilmente arginabili.

Tra un trasferimento in treno e un pomeriggio di relax in Riad, però, ho annotato alcune riflessioni, ovvero alcune cose che avrei voluto sapere prima di intraprendere questo viaggio in spalla e che spero possano esservi utili nell’organizzazione del vostro viaggio alla scoperta di questa terra nord africana.

1 | Carta di credito cosa?

Questa era facile, anche perchè la mia avversione al contante l’avevo già raccontata qui. Quindi – non appena atterrata – ho iniziato subito a guardarmi intorno per vedere quanti ATM erano disponibili e quanta gente pagasse con i contanti il caffè.

Ebbene: nonostante la presenza in molte delle nostre tappe di banche e ATM – anche nelle zone meno turistiche e quindi meno battute – faticherete moltissimo a pagare con la carta di credito o con la carta di debito. Nelle Medine, luoghi affascinanti che sembrano fermi e immutati da secoli, le piccole botteghe dei Souk scambiano tutte le loro merci solamente in contanti – e questo contribuisce a rendere in qualche modo ancora più speciale il luogo, pertanto va bene così.

Meglio va per i ristoranti e i Riad, la maggior parte sono dotate di POS per i pagamenti ma abbiamo talvolta avuto difficoltà a pagare con le nostre carte – che loro considerano internazionali e non sempre vengono rilevate. A questo proposito, da tenere a mente: le ferrovie marocchine dotate di macchinette emettitrici elettroniche accettano soltanto carte di credito marocchine.

2 | La differenza tra Riad e Dar

Questa è in assoluto l’informazione che più avrei voluto ricevere prima della partenza, e che spesso ci ha fatto maledire i nostri pomeriggi afosi chiusi in camera a venerare l’aria condizionata.

Dritti al punto: in arabo, Riad vuol dire giardino, mentre Dar vuol dire casa.

Questo significa che spesso nei Riad le parti comuni sono più ampie, oltre che più vivibili e confortevoli. Questo non impone di dover necessariamente passare i momenti di relax confinati in camera, ma che si possa leggere in tranquillità un libro su qualche divanetto in compagnia di altri ospiti. Avessi saputo la differenza prima, questo sarebbe sicuramente stato un ottimo driver di ricerca per prenotare i nostri soggiorni su Booking.com.

Nella maggior parte dei casi, poi, i Riad – dati i più ampi spazi – offrono anche una piscina. Il nostro “errore” – se si può chiamare tale – è stato il sottovalutare la necessità di avere una piscina nel Riad: per la prima settimana di viaggio, infatti, erano previsti spostamenti molto fitti, con pernotti di una notte soltanto e abbiamo ritenuto non fosse indispensabile. Almeno ad Agosto, però, mettete in conto che non riuscirete a stare in giro per più di quattro ore al giorno.

Chi non vorrebbe tornare da una passeggiata sotto il sole a picco di Marrakech e tuffarsi in una piscina per un po’ di relax?

3 | Randagismo is real

Non ho mai nutrito una passione snaturata per gli animali in generale, ma da quando in casa sono circondata da gatti e cani ritengo di aver sviluppato un occhio e una sensibilità diversa.

Se anche voi siete sensibili al tema, partite preparati: il randagismo in Marocco è un fenomeno totalmente fuori controllo. Mi era capitato in Indonesia di vedere razzolare animali di ogni tipo – anche mucche che si muovevano in autonomia su strada – ma mai un numero così elevato di gattini che cercano cibo in ogni angolo.

Qualcuno su altri blog di viaggio in merito ad altre mete aveva suggerito di portare con se del cibo per animali, e se lo ritenete opportuno potrebbe essere d’aiuto ma di certo e purtroppo non la soluzione.

In generale vi capiterà di vedere pelli di capre su piccoli carretti trainati da asini, teste di cammello esposte nei piccoli banchetti dei macellai e cavalli obbligati a lunghe corse trainando una carrozza che i turisti utilizzano per visitare le città. Se siete sensibili al tema, forse rivedete i vostri itinerari indirizzandovi su mete più moderne come Casablanca o Rabat.

4 | Zero Waste proprio no

Tutto l’impegno che avevo impiegato nel mio #plasticfreejuly di cui vi avevo parlato qui, è svanito in un attimo.

Qualsiasi articolo sul viaggiare in Nord Africa confermerà quanto posso dirvi: l’acqua del rubinetto è fortemente sconsigliata, in quanto non è sempre controllata e potrebbe avere spiacevoli effetti collaterali sul vostro corpo, al punto da impedirvi di proseguire il vostro viaggio.

Pertanto: bottiglie di plastica a profusione, sicuramente più di quante ne ho utilizzate negli ultimi sei mesi per il mio uso personale. Le cannucce sono sempre dietro l’angolo, ma almeno quelle sono facilmente schivabili con un la, shukran – o no, grazie.

5 | Le carte d’imbarco elettroniche non sono accettate

..e ovviamente noi lo abbiamo scoperto l’ultimo giorno tentando di fare il check-in online!

Gli aeroporti marocchini infatti non sono dotati di sistemi di scansione per le carte di imbarco elettroniche, pertanto vi occorrerà sempre presentarvi ai desk di drop-off bagagli per farvi stampare la carta di imbarco.

Per quanto riguarda i voli domestici, questo non ci ha creato particolari difficoltà: è occorso solamente recarsi in aeroporto con qualche ora di anticipo ma al desk sono stati velocissimi. La problematica è sorta, ovviamente, con Ryanair: per evitare una multa salatissima, infatti, dovrete procedere a stampare la vostra carta di imbarco dopo aver fatto in autonomia il check-in online. Al desk infatti controlleranno solamente la vostra stampa della carta di imbarco, senza produrne una nuova.

Follow:
Share:

22 Comments

  1. 27 Agosto 2019 / 22:51

    Oddio, credo che non resisterei nemmeno 24 ore!!al di là del fascino marocchino, quando viaggio voglio avere un minimo di confort. Inoltre hai fatto bene a specificare il trattamento dedicato agli animali. Boicotto La Romania per lo stesso motivo. Sarò esagerata, ma non tollero che si trattino gli animali come essere inferiore onowggio ancora come cose di cui disporre a piacimento.

  2. 27 Agosto 2019 / 23:29

    Trovo davvero utile un post come questo, perché è vero che sapere in anticipo alcune cose permette di godersi meglio la vacanza. Vari dei problemi che hai elencato mi sono capitati in alcuni viaggi, e ho pensato "ah, se me l'avessero detto prima!"!

  3. 28 Agosto 2019 / 04:13

    Davvero molto utile e interessante !! Le foto del viaggio nella gallery sottostante sono incedibili, dei colori veramente spettacolari! Vado a sguirti anche su Instagram^_^

  4. 28 Agosto 2019 / 09:49

    Non sapevo che le carte d'imbarco elettroniche non venissero accettate. Sono stata in Marocco già tre volte, un Paese che mi ha colpito fin da subito, ma sono sempre andata in nave o traghetto (la prima volta il Marocco era una tappa di una crociera, mentre la seconda e la terza volta sono partita con il traghetto dal sud della Spagna – all'epoca vivevo lì). Grazie per queste dritte… sicuramente le terrò in considerazione, visto che sto pensando a un quarto viaggio in Marocco, questa volta partendo dall'Italia in aereo.

  5. 28 Agosto 2019 / 16:57

    Penso che, per me, sarebbe pesantissimo vedere gli animali così lasciati a loro stessi o utilizzati male a fini turistici. Già qui da noi, anche a Roma, se vedo un cavallo che traina una piccola carrozza mi infastidisco…posso solo immaginare come potrei stare se vedessi scene che hai descritto tu. Ottimi consigli prima di partire per questi luoghi, almeno si parte preparati 😉

  6. 3 Settembre 2019 / 10:05

    Sono molto sensibili al tema randagismo, facendo anche la volontaria in una struttura che salva gatti randagi, e sapevo della situaizone in Marocco (così come in Sicilia del resto) e in altri paesi "poveri". Confermi quello che sapevo e mi sa tanto che in Marocco non andrò mai.

    • @fabianapalmieri93
      Autore
      8 Settembre 2019 / 20:28

      Dagli una possibilità! In Marocco esistono anche moltissimi campeggi eco-friendly dove invece gli animali sono curati e coccolati..ci sono stata personalmente e posso davvero dirlo!

  7. 3 Settembre 2019 / 21:26

    Oddio aenza le boarding pass eletteoniche sarei morta! Grazie di avermi avvisato, le stamperò prima di partire!

    • @fabianapalmieri93
      Autore
      8 Settembre 2019 / 20:22

      Alcune cose oramai si danno per scontato, e invece ehehe

  8. 3 Settembre 2019 / 23:43

    Quando al ritorno da Marrakech mi sono ritrovata con la metà delle persone che dovevano prendere il mio stesso volo in fila per il timbro sulla carta di imbarco (che io avevo già stampato, gli altri no) a quasi perdere il volo ho capito quanto fosse complicato arrivare al gate all'interno di quell'aeroporto. Ne ero all'oscuro anch'io. Immagina l'altoparlante che chiama i passeggeri perché il volo deve partire ma tu sei ancora in coda al controllo passaporti ahahah 🙂 Attimi di follia!

    • @fabianapalmieri93
      Autore
      8 Settembre 2019 / 20:19

      Ecco non ho ancora mai provato l'ebbrezza dell'essere chiamata dall'altoparlante del terminal..ma me lo aspetto molto presto ahah!

  9. 4 Settembre 2019 / 08:53

    Trovo questo tipo di post molto utili per chi vuole affrontare un viaggio in un paese straniero di cui sa poco e nulla. Ad esempio non avrei immaginato che visto tutto il turismo che si fa sentire in quelle zone, le carte di credito e debito non siano ancora accettate.

    • @fabianapalmieri93
      Autore
      8 Settembre 2019 / 20:18

      In realtà lo sono, ma purtroppo sono ancora molto indietro sotto questo aspetto in Marocco! A volte applicano addirittura delle maggiorazioni per chi vuole usufruire del pagamento con carta!

  10. 5 Settembre 2019 / 18:24

    Grazie, mi hai dato info molto utili, soprattutto sulle carte d'imbarco elettroniche. Anche gli altri punti, seppur noti, sono stati importanti

  11. 5 Settembre 2019 / 18:25

    Tutti punti molto interessanti. Particolarmente utile, perché non lo
    Sapevo, quello sulle carte d'imbarco elettroniche…

    • @fabianapalmieri93
      Autore
      8 Settembre 2019 / 20:15

      Purtoppo è così e davvero essere prepararsi può fare la differenza (evitando di incorrere in sanzioni e tempi di imbarco lunghissimi..)

  12. 27 Settembre 2019 / 16:04

    Non sono mai stata in Marocco ma hai reso bene l'idea di come me lo immagino. Sono consigli utili da sapere, ho affrontato l'India del Nord e per certi versi si somiglia, ora che viaggiamo in 3 credo di non essere ancora pronta ad affrontare certi luoghi per quanto bellissimi.

  13. Claudia
    18 Ottobre 2019 / 09:46

    Da tempo sto pensando di fare un viaggio in Marocco e sapevo del problema delle carte elettroniche di imbarco e per le carte di credito immaginavo… ma non sapevo della differenza tra riad e dar! Ne terrò sicuramente conto allora durante la scelta dell'alloggio! 😊

  14. 25 Ottobre 2019 / 13:47

    Info veramente utili, grazie! La differenza tra Riad e Dar poi non la sapevo proprio

  15. 11 Novembre 2019 / 16:17

    Hai trattato dei punti molto interessanti, aggiungerei le condizioni terribili di alcuni bagni pubblici, salviette disinfettanti d'obbligo.

  16. Marina
    12 Novembre 2019 / 14:23

    Certamente l'uso della carta di credito per me è un must quindi il Marocco non rientra più nella top ten dei viaggi da fare!! Ahahahha

  17. 12 Gennaio 2020 / 14:56

    Ottimo modo di visitare parti a scelta del Marocco. Io e la mia compagna abbiamo scelto il tour "Marrakech, deserto e sud del Marocco in 8 giorni" ed è stata un'esperienza indimenticabile, ben oltre le nostre aspettative. Le meraviglie naturali e culturali sono numerosissime, ma, cosa da non sottovalutare, vengono valorizzate da un tipo di itinerario che favorisce l'equilibrio perfetto tra un'esperienza turistica e una più profonda, a contatto col territorio ed i suoi meravigliosi abitanti, senza, però, rinunciare alla comodità. Le persone da ringraziare per questa esperienza sono numerose, ma in particolare voglio ringraziare gli organizzatori del tour: Moroccodeserttour4x4.com
    Ci siamo trovati benissimo anche con la nostra guida ismail oulfakir, sempre simpatico e disponibile, ci ha spiegato tante cose della cultura e delle tradizioni locali.
    Siamo stati del tutto spensierati, che é la cosa fondamentale per vivere a pieno una vacanza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *